Tutti saprete che quest’anno Google festeggia i 10 anni di vita.
Quasi tutti saprete anche che il nome Google deriva dalla parola inglese googol, utilizzata dai matematici per indicare il numero 10 elevato alla 100 (un numero piuttosto grande, se si stima che l’intero universo sia composto da circa 10 alla 80 particelle elementari…).
Per festeggiare il decennale, Google ha deciso di lanciare Project 10 to the 100th, che è un concorso che premia le 5 migliori idee che hanno come obiettivo quello di migliorare la nostra esistenza relativamente ad alcuni ambiti (l’ambiente, l’energia, la salute, l’educazione,…). Saranno selezionate 100 idee, dalle quali, per voto popolare, saranno selezionate le 20 finaliste, che andranno al vaglio di una giuria di saggi.
Beh, io ci ho provato.
La mia idea risale all’inizio di quest’anno e riguarda la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera da parte dei mezzi di trasporto.

Sequestro CO2
Una delle tecniche che si stanno sperimentando per ridurre le emissioni di gas serra è quello di sotterrare la CO2 anzichè liberarla in aria: questo approccio sta cominciando ad essere utilizzato per le centrali termoelettriche.
In realtà, circa il 25% delle emissioni è legato ai mezzi di trasporto, e si prevede che questa frazione sarà in continuo aumento nel futuro, visto che il numero di autovetture circolanti è in costante aumento.
I problemi da affrontare sono due:
Per il primo mi sono ispirato ai rebreather, che sono dei respiratori utilizzati dai subacquei a circuito chiuso: l’aria espirata passa da un filtro che, tramite un processo chimico denominato scrubbing, cattura la frazione di CO2 nell’aria espirata, rimettendo in circolo quella che resta. Il modo più semplice per fare questa reazione è quello di utilizzare una base piuttosto forte, come l’idrossido di litio, che, reagendo con la CO2, produce un sale (carbonato di litio in questo caso) ed acqua. Esistono tecniche più sofisticate, ma è per darvi l’idea. Si tratta quindi di costruire una specie di respiratore da attaccare al tubo di scappamento delle auto (per le auto nuove potrebbe essere di serie) con una bombola piena di reagente.
A questo punto rimane il problema di raccogliere e trasportare la CO2, ma qui ci vengono in soccorso i distributori di benzina. Operativamente, quando si va a fare il pieno, si scarica prima la bombola con la CO2, caricandone una vuota di CO2 (piena di reagente). La benzina che faccio mi sarà scontata in funzione della CO2 che consegno (poi vediamo da dove escono i soldi).
Quando passa l’autocisterna che rifornisce il distributore, carica la CO2, così fa due viaggi a pieno carico. La CO2 raccolta, a questo punto viaggia, direttamente o attraverso altri siti di concentrazione, verso il sito di stoccaggio, dove viene sequestrata con le tecniche già disponibili. Naturalmente, la compagnia che mette a disposizione la logistica (tipicamente la compagnia petrolifera) viene remunerata per questo.
Sì, ma come?
I Paesi aderenti al Protocollo di Kyoto hanno messo in piedi una Borsa delle emissioni di CO2, il cosiddetto Carbon Market. Su questa Borsa vengono scambiati titoli di credito da emissioni, ovvero i Paesi virtuosi, che emettono meno della soglia loro assegnata, possono vendere il loro margine a Paesi meno virtuosi, che emettono oltre la loro soglia. Lo Stato può vendere i crediti di emissioni derivanti dall’utilizzo di questo sistema e con gli introiti pagare il servizio di trasporto e ridurre al cliente finale le accise sul carburante, diminuendo il prezzo al litro.
Carino, no?
Ah, non vi ho ancora detto come ho battezzato quest’idea: Scubadrive.
Ho anche fatto un mini video, secondo le indicazioni del concorso, per presentare l’idea, eccovelo.
Oh, se per caso arrivo tra i primi 100, VOTATEMI!!!
QI=240%
Posto che il QI non va in percentuale ma è un numero assoluto, se sto al 240% vuol dire che ho 2,4…credo che tu non ti sia sbagliato di molto
Piuttosto, iscriviti alla newsletter, così mi dici se funziona. Dovrebbe arrivarti una mail ad ogni post.
Ciao!
Però tra 40 anni non ci sarà più petrolio…
toccherà andare tutti con le macchine a pannelli SOLARI….
disinteressatamente…
Era per dire che nella distribuzione gaussiana dell’intelligenza il tuo QI sta a +infinito
Per il momento siamo orgogliosi di te…….poi cercheremo di capirci qualcosa sulla tua idea e ti risponderemo!
Bravo supervecchio!
Benvenuti!
Mi raccomando, venite a trovarmi spesso!
Ciao zigo, gran ideona, ci sono delle cose da chiarire, ma forse non ci vedo io bene così avanti!
Per dire: volumi, pesi e stati del reagente e del prodotto di reazione, compatibilità al trasporto nel medesimo recipiente delle due materie (carburanti e sale di CO2).
Ma magari davanti ad una buona birra mi illuminerai!!!
Grande comunque, keep on rollin, dude!
Ho tutti i conti nel PC vecio!
Votami su youtube!
Un abbraccio
Zigo
Ciao! Avresti x caso gli spartiti di Hit The Road Jack di Ray Charles?
Complimenti cmq x quegli che hai pubblicato! Grazie mille!!!
se riesci a spedirmeli questa è la mia mail: alby_bz@hotmail.com
Ce li ho!
E’ un arrangiamento con un intermezzo bigbandistico molto interessante.
Se hai un po’ di pazienza lo pubblico sul sito con due righe di spiegazione, se ti serve urgentemente fammi sapere.
Grazie mille e ciao!
Alberto
Sei un vero genio del male … la mia idea per migliorare il mondo è molto meno tecnologica, ma decisamente più radicale: liberiamoci dal petrolio, aprendo il traffico in città esclusivamente alle bici (W critical mass!) e ai mezzi pubblici e emissioni zero!
Complimenti per il sito: sei un vulcano di idee in perenne eruzione, riesci sempre a sorprendermi! Niente male neanche la ricerca sulla fenomenologia della navigazione in internet … a presto, Iari.
Caro Iari!
Tutto bene?
Anch’io sono per liberarci dal petrolio, questa idea sarebbe solo per gestire il transitorio.
Comunque mi fa enorme piacere che tu sia venuto a trovarmi, torna spesso, intanto un abbraccio e tanti auguri di Buone Feste!
Alberto