Crosstown traffic

Crosstown traffic

Jimi Hendrix, oltre che un grandissimo della chitarra, è stato un geniale compositore. Nella sua breve ma intensa carriera ha scritto pezzi memorabili, contaminando i generi con una freschezza ed inventiva che ancor oggi lasciano sbalorditi. Questo è il motivo per cui i suoi pezzi sono stati ripresi infinite volte da musicisti molto lontani dalla poetica rock hendrixiana.

Un maestro nella rilettura della musica di Hendrix è stato sicuramente Gil Evans, che al musicista di Seattle dedicò un disco tributo: questa versione di Crosstown Traffic si ispira proprio al trattamento che ne ha fatto Gil Evans, anche se meno sperimentale e più funk, almeno nelle intenzioni.

Le prime due battute sono lasciate alla chitarra, basso e batteria, che introducono il pattern ritmico che si ripresenta ad ogni ritornello:

I fiati entrano in levare con un accordo di C7(9+) e poi doppiano il coro che canta:
doo doo   doo doo doo    doo  doo“, la seconda volta armonizzati con un  So What chord

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La figura ritmica riportata in alto, che viene ripresa alla conclusione di ogni ritornello e strofa, viene suonata dai fiati per quarte

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dopo la seconda strofa e ritornello, ho inserito un solo di trombone, che si ripete su un acccordo di G7(9+) per 8 misure, mentre gli altri fiati in sezione suonano questa figura sulle battute dispari del solo

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Finale con ritornello che si ripete, prima intero, poi per frammenti, come anche nell’originale di Hendrix.

Ed ecco le parti:

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