Un altro grande classico del Soul, eseguito da due veri Soul Men, opening track dell’omonimo disco del 1966.
Narra la leggenda che il titolo derivi dal fatto che, durante una sessione di registrazione dell’album, a Memphis, Dave sia andato in bagno e si sia attardato più di quanto il produttore (Isaac Hayes, anche organista e compositore) si aspettasse. Richiamato al microfono dal vocione di Isaac Hayes, Dave avrebbe risposto (probabilmente ancora seduto sulla tazza): “Hold on, I’m coming!“, e da così sarebbe nato uno dei più bei pezzi della soul music.
Non so se la cosa sia vera, di sicuro in questo disco il lineup era costituito da Booker T. and the MGs, ovvero, oltre a Booker T, il colonnello Steve Cropper alla chitarra e Donald “Duck” Dunn al basso, due tizi che quindici anni dopo avrebbero suonato con un’altra celebre coppia, i fratelli Blues!
Una sola raccomandazione: il riff va suonato con gli accenti e tutto al posto giusto, altrimenti Dave resta al cesso, ok?
Casomai servisse un ripassino (un po’ uptempo):
This is in the wrong key right? Ab is the key. (Wrongo Keyo)
Could be, I don’t remember.
Anyway, we were playing the tune in F because it fitted the vocal range of our singer.
If you need it, I can send you the original Finale score, so you can transpose the arrangement.
hai l’arrangiamento del brano why did you do it (1975)…. grazie ciao
No, mi dispiace.